Yoga in gravidanza

Yoga gravidanza

Lo Yoga, io e la mia panza.

Lo sport non è il mio forte, sudare e tribolare non mi riempie esattamente di gioia, ma potrei camminare per ore e allo yoga faccio proprio fatica a rinunciare.
Perché?
Semplicemente mi fa stare bene, sia fisicamente che a livello emotivo e psicologico.

Poco meno di dieci anni fa ho fatto il mio primo incontro con lo yoga, l’ho praticato per un anno forse, ma le lezioni erano a Jesi, io abito a Fabriano e lavoro a metà strada, alla fine era più lo stress che il beneficio. Quando poi ero incinta di Enea di un paio di mesi, ho avuto la possibilità di partecipare ad una lezione promozionale della Scuola Yoga Camerino.
È stato amore a prima vista.
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Sciroppo per la tosse homemade

Sciroppo tosse CT

Sciroppo per la tosse con zenzero, limone e miele

Ve lo avevo anticipato sulla pagina Facebook di Casa Tufilla, ho provato a fare in casa lo sciroppo per la tosse e siccome sembra abbia funzionato, oggi vi lascio la ricetta!
Che io abbia la mania delle cose fatte in casa e fatte a mano, ormai lo sapete, e siccome non mi piace nemmeno prendere medicine, a meno che non siano necessarie, ricorro spesso a rimedi naturali, come la fitoterapia. Ora che sono in gravidanza, poi, e che anche con le piante devo stare attenta, figuratevi quanto sia restia a prendere qualunque cosa.
Fatto sta che il piccolo quanto meraviglioso untore di casa ci ha attaccato l’influenza, che quest’anno è devastante e per fortuna a noi non ha preso troppo forte, sono così riuscita ad evitare qualunque medicina. Ma, perché c’è un ‘ma’, mi ha lasciata con una tosse stizzosa e fastidiosa, e potete capire che nella mia condizione, con un pancione di 9 mesi che preme sulla vescica, ogni colpo di tosse è un rischio. 🙂

Ecco allora che ho rispolverato una ricetta di cui avevo sentito parlare più volte da quando ho il Bimby, e dato che avevo in casa tutto l’occorrente, perché non provare? Continua a leggere

Limoncello e crema di limoncello

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Limoncello e crema di limoncello

Ebbene sì, le vacanze di Natale per me son state proprio vacanze. Ho chiuso PC e social e mi sono dedicata alla famiglia, al riposo e a qualcuna delle mie passioni. Ma ormai le vacanze sono finite e anche se io sono in maternità, tempo per raccontarvi e condividere scoperte, ricette e dubbi è ora che ricominci a trovarlo, creandomi pian piano una nuova routine che mi permetta di non perdermi dietro al tempo e di continuare a fare le cose che mi sono prefissata, come la cura di questo piccolo progetto personale chiamato Casa Tufilla.

Nonostante l’alcool in gravidanza non sia proprio la cosa più consigliata, ho approfittato dei limoni disponibili al GAS di cui facciamo parte e ho sfidato la mia panza di sette mesi cimentandomi nella preparazione del limoncello e della crema di limoncello. Siccome i risultati sono stati giudicati ottimi, eccomi qui a condividere con voi le ricette. Continua a leggere

I 7 motivi per cui sono una madre degenere: #1 allattamento

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Enea e la sua sonnolenza appena nato


Nasci mamma e ti accorgi che tutti hanno qualcosa da dirti.
La differenza rispetto a prima è che invece di limitarsi a ‘criticarti’ alle spalle, ora che sei mamma quello che è giusto te lo devono proprio dire. Sia mai che tuo figlio cresca male.
Quando poi provi a far valere le tue ragioni, la risposta solitamente è “Non mi pare che quelli che (descrizione variabile in base all’oggetto della conversazione) siano morti o cresciuti tanto male”. E grazie al cavolo! Anche mio padre fumava con me in macchina, e non sono morta (almeno, non ancora), ma io non lo farei mai!

Il fatto che poi io, figlia di una pedagogia fatta di sculacciate, urla e punizioni, abbia combattuto (e con qualcosa combatto ancora, a 37 anni suonati) con depressione, insicurezze, autostima altalenante e attacchi di rabbia dovuti probabilmente a ferite mai chiuse, non fa nascere per niente il dubbio che forse forse qualcosa potrebbe essere (giustamente) evoluto, o che quello che a me non è piaciuto, magari non voglio ripeterlo con Enea. Continua a leggere

Albero di Natale a prova di bimbo

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Il nostro albero di Natale attacca e stacca

Chiunque abbia un bambino leggermente più vivace e curioso di un soprammobile, sa bene quanto l’albero di Natale, oltre che essere circondato di magia, è anche molto probabilmente destinato ad una fine infausta, negli unici 5 minuti in cui lascerai la creatura incontrollata.
Dopo il primo Natale a suon di colpi apoplettici e corse forsennate per salvare l’albero (ehm…dovevo dire Enea?!) ho rubato qualche (altra) ora al sonno per preparargli un albero di Natale tutto per lui, sicuro, resistente e anche divertente.

Visto che è veramente facile prepararlo, vi racconto come l’ho fatto, così potete farlo anche voi. Continua a leggere

Basta curare i bambini. Prendiamocene ‘semplicemente’ cura.

Parco giochi

La scorsa settimana ho avuto l’occasione di incontrare nuovamente il ‘mio’ pedagogista di riferimento, Paolo Cingolani di Liberamente, grazie ad uno degli incontri periodici organizzati dall’asilo Fantaghirò di Fabriano. A dispetto dell’ultima volta, in cui la conversazione era stata abbastanza libera e partiva direttamente dalle domande dei genitori, il pedagogista ha voluto affrontare un argomento preciso e che gli sta molto a cuore: il tornare a prendersi cura dei bambini, anziché curarli.

La sua riflessione parte da alcuni concetti fondamentali: Continua a leggere

Carbonara di zucca (e non solo)

Carbonara Zucca CT

Eccola qua, stavolta fotografata prima di spazzolarla.

Donne in dolce attesa, intolleranti e non amanti delle uova, venite a me!
Siccome qua non si cucina quasi più niente che non sia di stagione, affianco alle ricette col cavolo, quelle con la zucca. In particolare, dato il mio stato interessante che bandisce le uova crude, voglio condividere con voi la ricetta della carbonara di zucca, dove l’uovo è sostituito con una crema semplice semplice di zucca, ma il sapore finale, vi assicuro, potrebbe quasi portarvi a dire “Ma davvero non è una carbonara normale?”

Iniziamo, con gli ingredienti sempre un po’ ad occhio (per non dire ad minchiam), come mio solito. Continua a leggere

Elogio (ahimé funebre) della nostra borraccia

Borraccia motori Tyrell Katz

La nostra amata borraccia motori Tyrell Katz

Ebbene sì, dopo un anno di onoratissima carriera, la nostra amata borraccia ci ha lasciati. E non perché lo volesse lei, poverina, ma il suo caro proprietario, in un momento di distrazione, le ha riportato ferite che non si possono sanare. E lei ormai versa lacrime ogni volta che le ricordiamo quale sia il suo ruolo.

Una borraccia unica, colorata, piccolina e perfetta per Enea, che non avendo mai voluto biberon, ha potuto godere del suo tappo con foro a misura di bambino. Peccato che la smodata passione di Enea per il mordere, come ormai ben sapete, l’abbia portato a rosicchiare bellamente il tappo, così che adesso, oltre a chiudersi con fatica, la povera borraccetta perde acqua goccia a goccia, come delle piccole lacrime per il futuro perduto.

Ma voglio rendere positivo questo momento di tristezza raccontandovi la sua storia, ma soprattutto consigliandovela, perché per la prima volta in vita mia ho trovato una borraccia che, udite udite, non puzza di fogna dopo un giorno. E neanche dopo 3 o 4. Continua a leggere

Educare senza arrabbiarsi, è possibile? Pare di sì…e tentar non nuoce.

Gentilezza

Le delicatezze di un bimbetto di due anni e poco più.

Che io sia una lettrice accanita, di siti, blog, libri e articoli, ormai dovreste saperlo.
E anche che sono mamma di un bambino primitivo, che morde e pizzica quando è in preda alle emozioni (e pure schiaffi, ultimamente, che ci mancavano, sia mai!).
Sono pure costantemente devastata dall’autocritica, dal perfezionismo e dalle manie di controllo.
Metti insieme questi 3 ingredienti e cosa ne viene fuori? Una mamma che di fronte alle fasi critiche e ai comportamenti del proprio bambino, legge, si informa e le prova tutte, perché è vero che i comportamenti dei bambini non sono sempre colpa nostra, ma è una nostra responsabilità aiutarli a gestirli e correggerli, certi comportamenti, se non sono positivi.

E allora, dopo i rimedi fai da te e le lettere alle riviste di pedagogia e le varie leggi del taglione, sono approdata, grazie al consiglio di un’amica, sulla pagina youtube di Bimbiveri, a cui è associato l’omonimo sito. Tra i due, quello che vi consiglio di seguire è il canale youtube, dove ci sono numerosi video in cui Roberta Cavallo, consulente con diversi anni di esperienza in centri di affido familiare, racconta in modo chiaro e semplice la sua esperienza. Esperienza che, a quanto pare, ha funzionato con successo con i bambini in affido, di certo più delicati.
E allora perché non dovrebbe funzionare con Enea?“, mi sono detta.
E nelle pause pranzo e la sera a letto, ho preso l’abitudine di ascoltarmi uno o due video della Cavallo apprendendo dei principi che sto applicando con Enea…certo, ci vuole tempo e perseveranza, ma qualcosa inizia a muoversi, in queste ultime due-tre settimane (vi avevo anticipato qualcosa in questo post). Spesso la ascolto anche in macchina, perché ho scaricato i video sul mio cloud e posso sentirli senza finire i Giga (…come mi è già successo…tontolona!) Continua a leggere

App sulla gravidanza ne abbiamo?

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Il bambino in 3D dell’App Sprout Gravidanza

Potevano, in un un mondo 2.0, 3.0, 4.0, n.0, non esistere App per la gravidanza?
Ovvio che no. E io, nonostante sia poco più che 1.0 (avrete notato che a parte la semi-regolarità con cui scrivo qui, per il resto sono molto incostante su Facebook, Instagram e Twitter) già per la gravidanza di Enea avevo scaricato una app dedicata. In questa seconda gravidanza, nonostante la curiosità e la necessità di informarmi siano molto meno frequenti rispetto alla prima, ho voluto fare uno step ulteriore e provarne anche altre. Ora, sarà stato il sesto senso, o forse solo culo, ma quella che avevo usato per Enea si conferma migliore App per seguire la gravidanza.
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