Il pancione della mamma. Tu dentro e io davanti.

Il pancione della mamma copertina

Il pancione della mamma. Tu dentro e io davanti. La copertina.

Enea sta per diventare fratello maggiore, e noi ci stiamo preparando ad affrontare un tornado di emozioni e difficoltà, ché il passaggio da 1 a due figli è traumatico, dicono.

Tra le varie cose che stiamo facendo per prepararlo (e prepararci), c’è anche la lettura di libri per bambini dedicati all’argomento “Fratellino in arrivo”.
La mia lista di Amazon ne è piena, ma alla fine, tentando di controllare gli attacchi di shopping compulsivo in tema di libri per Enea, mi sono limitata ad uno: Il pancione della mamma. Tu dentro e io davanti. Lì mi sono fermata. C’era tutto quello che cercavo e Enea se ne è innamorato subito (con tanto di crisi quando stamattina mi ha visto portarlo via da casa, per paura che non lo rivedesse più!) Continua a leggere

Si può preparare un bambino a diventare fratello maggiore?

Fratello maggiore

Enea ed Eva (sì, lei è proprio lì, sotto la mia maglia :)). Credits: Anna Maria Martsenkova

Mancano poco più di 4 mesi al momento in cui Enea diventerà fratello maggiore.
Sin dal test di gravidanza ci siamo chiesti come avremmo potuto accompagnarlo in questa attesa e aiutarlo ad affrontare un cambiamento così grande. Come mio solito, il primo passo è stato quello di leggere. Iniziando da qualche articolo online, per poi passare ai libri. Per me e per Enea. Continua a leggere

La notte peggiore della mia vita di mamma

Notti in bianco con Batman

Non sarò una supermamma, ma ho un figlio supereroe.

O almeno credo, ‘ché si sa, i ricordi poi si affievoliscono e sembrano sempre meno amari. Per questo stavolta ho deciso di scriverla subito, quella che penso essere stata la notte peggiore della mia vita di mamma.
Una notte in cui non c’entravano malanni o ansie. C’entrava la mia testa, che è crollata. Come in un videogioco anni ’90: GAME OVER, insert coin. E mentre Enea piangeva in camera sua, io piangevo seduta nel mio letto, con tanto di sangue dal naso, a me che non succede mai, immagino avessi la pressione alle stelle.
All’improvviso mi ero sentita persa, e sola, e incapace di prendere alcuna decisione che fosse buona per Enea. All’improvviso mi sono vista egoista e sbagliata. Continua a leggere

Torta di carote e mandorle

Torta Carote Mandorle

La mia versione di torta di carote e mandorle, senza burro né olio

Da piccola adoravo le Camille, le merendine con le carote.
Da grande ho provato un paio di volte a farle, col risultato di sprecare le carote.
Poi un giorno su Facebook Chiara Maci ha pubblicato la sua ricetta della torta di carote e ho detto “Proviamola!”.

Risultato?
La torta è venuta bene, le carote non le ho sprecate, non ha burro né olio, lo zucchero l’ho diminuito e, tanto avevo sporcato il Bimby per tritare mandorle e carote, l’ho usato anche per la torta, segnandomi i passaggi. Così ora, oltre alla ricetta di una torta di carote buona e senza burro, ho anche il procedimento per farla col Bimby.

Il dolce, come si spiega nella ricetta originale, rimane morbido per diversi giorni, senza seccarsi.
Nelle mie ricerche ho anche un’altra versione, ma devo ancora provarla, se mi riesce bene ve la posto!
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Esami prenatali, è così facile scegliere?

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Immagine del corredo cromosomico, o cariotipo, di una donna. Fonte www.lescienze.it (© Visuals Unlimited/Corbis)

Aspetti un bambino, è tutto gioia e amore, fino al momento in cui, intorno al secondo mese, il ginecologo deve parlarti degli esami prenatali, quelli che servono per verificare se il feto ha difetti cromosomici.
Ora, sia chiaro, non sono un medico e questo post non vuole sostituirlo o dare informazioni scientifiche. E’ la nostra esperienza, ma siccome non è stato facile scegliere, raccontare il nostro percorso potrebbe aiutare a capire da cosa partire. In ogni caso, affidatevi sempre al vostro ginecologo, perché quello che ‘SA’ è lui (o lei, come la nostra cara dottoressa Bea, che ringrazio per avermi dato tutte le informazioni utili a non scrivere sciocchezze :))

Esami prenatali, a cosa servono?

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Sarai Eva

Eva - Eco

Sarai Eva.
Eri già Cece, prima di sapere chi fossi, se bambino o bambina.
Un nome per parlare di te con Enea, per renderti vera anche se invisibile.
Poi ti sei rivelata femmina, e quel nome era già lì, pronto ad accoglierti, a sceglierti, a farti esistere al di fuori di quella pancia in cui ti confondi.
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È solo questione di impegno e di esempio

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Pranzo al ristorante: esempio di gioia sotto Carnevale

Farsi esempio, con tutto l’impegno che ne consegue. Credo sia una delle cose più importanti e al tempo stesso più difficili per un genitore.
Importanti da capire, perché è alla base della nostra impronta educativa; difficili da mettere in pratica, perché la stanchezza, la fretta e spesso l’abitudine ci rendono ‘cattivi’ esempi ogni giorno.
Ma diventare genitori è anche la più grande occasione che abbiamo per migliorare noi stessi. È (solo) questione di mettere in pratica alcune semplici regole. Continua a leggere

Enea, fratello maggiore

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Aspettiamo un altro bambino, e l’abbiamo annunciato così.

Ebbene sì, aspettiamo un (altro) bambino. Per annunciarlo ho preparato per Enea la maglietta “Sono un fratello maggiore” e oltre al racconto vi lascio anche i file e le indicazioni per la stampa, nel caso vogliate farla anche voi!

Ma torniamo a noi, dove eravamo rimasti?
Ebbene sì, aspettiamo un (altro) bambino.
“‘Mo’ so’ caxxi vostri!”
“Come vi è venuto pensato?”
“Vedo che non ve ne è bastato uno!”
Ma per fortuna anche tanti abbracci e sorrisi e congratulazioni, al di là dei soliti commenti da terroristi, o semplicemente da genitori con esperienze più sfortunate, o con un approccio diverso alle difficoltà. Perché mica è facile per nessuno crescere un bambino; che sia per il carattere tosto, il temperamento vichingo, le privazioni del sonno, della libertà personale, i malanni, le preoccupazioni, il tempo che non basta mai, a rincorrere la vita col fiato corto, i mille dubbi e la paura di stare crescendo uno psicopatico, essere genitore è forse la più grande sfida che una persona possa scegliere di affrontare. Non perché ci regali chissà quale elevazione spirituale, no. Semplicemente perché se la perdi, quella sfida, non ne va solo della tua vita. Ne va soprattutto di quella vita che hai tra le mani e che non ha gli strumenti per salvarsi da sola. Continua a leggere

Gufetto personalizzato bimbo a bordo

Visto che non ho niente da fare, a me nel tempo libero piace fare cose, mica riposarmi! E così, sappiate che Pinterest è il male e chi può ne stia alla larga, ho deciso che avrei iniziato ad autoprodurre simpatici pensierini per le mie amiche e i loro cuccioli.

E così mi sono tuffata nella preparazione dei gufetti in pannolenci e gomma crepla, da mettere in macchina per segnalare il bambino a bordo, personalizzati col nome del cucciolo (e per questo ringrazio il mio compagno Andrea e la sua eccezionale idea di regalarmi una fustellatrice Sizzix).

Gufetti bimbo a bordo.jpg

A sinistra il gufetto cucito, a destra quello ricamato

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