Metodo, ci vuole metodo! (una routine per non impazzire)

Ogni tanto, concediti il lusso

Ogni tanto, concediti il lusso

Se avessi saputo prima (di avere un bambino) quanto la routine sarebbe stata importante, avrei guadagnato tempo, risparmiato stress e goduto di ogni momento libero.
La routine di prima era abbastanza semplice: sveglia, lavoro, quellochemipare, sonno. Sabato mattina pulizie e tutto il resto del weekend quellochemipare. (ehm…forse avere una routine anche prima, non mi avrebbe fatto male! Pensateci, voi che siete ancora in tempo!)
Poi è arrivato Cipollino, rivoluzionando il mio concetto di organizzazione.

Routine a parte, ero una persona molto organizzata, pianificavo per bene la mia giornata in modo da non avere buchi o tempi morti, per cui tutto il tempo a disposizione era investito nelle cose che volevo (o dovevo) fare.
Con lui invece ogni mattina era un mistero, avevo nella mente un milione di attività e lui piangeva e voleva stare in braccio tutto il giorno. Alla fine lo infilavo in fascia o (miracolo!) si addormentava e riuscivo a metterlo nel lettino senza che si svegliasse e (sorpresa!) i 30 minuti di microsonno passavano così velocemente da non combinare granchè di fruttuoso. E giù frustrazioni e nervosismi e inutilità a gogo.
Ci è voluto qualche mese per capire che:

  • Non dovevo pretendere troppo da me stessa, e capire che la mia vita era cambiata e dovevo farci i conti, riorganizzarmi, cambiare, migliorare.
  • Dovevo sapere già cosa fare, per non perdere il poco tempo a disposizione a pensare a cosa fare. Crearmi una routine. E questa scoperta l’ho fatta grazie all’illuminazione del primo punto; Vi spiego.

Le pulizie

Odio fare le pulizie di casa (fammi cucinare per 30 persone e vado in brodo di giuggiole. Pulire invece… che fatica!) e nel non pretendere troppo da me stessa ho chiesto ad un’amica di badare a Cipollino un paio d’ore a settimana, mentre io mi dedicavo alle pulizie. Un giorno lei mi confessò che quando aveva i bambini piccoli si era fatta uno schema: ogni giorno aveva la sua stanza da pulire. il lunedì la camera, il martedì il salotto, il mercoledì il bagno e così via. In questo modo, appena aveva dieci minuti liberi sapeva già cosa fare. E se un giorno non riusciva, pazienza! Se negli altri giorni ricavava altro tempo, puliva anche la stanza ‘saltata’, altrimenti rimandava alla settimana successiva.
Allora ho provato ad adottarlo, e funzionava! Non sprecavo più tempo per decidere cosa fare, andavo dritta al punto!

Quando sono tornata al lavoro però la cosa non ha funzionato più bene, visto che il tempo era poco e la voglia ancora meno. Così, con non poca fatica (ammettere di non farcela è duro da accettare) ho deciso che un paio d’ore a settimana mi sarei fatta aiutare nelle pulizie domestiche. Un piccolo investimento (ecco la fortuna di avere una casa piccola), ma sufficiente a sollevarmi da un’attività che mi procurava un grande peso. Perchè poi mi sono accorta che togliendomi questo pensiero, ero molto più libera mentalmente: riempivo il mio tempo libero di cose utili da fare, per non sentirmi in colpa di non aver fatto le pulizie! Capito come funziona la mente, questa bastarda!

Le attività straordinarie

Oggi lo stesso schema lo uso per le attività ‘straodinarie’: ogni giorno una stanza di cui occuparmi, che poi sia fare il cambio di stagione, o l’inventario con decluttering dei prodotti per la cura personale, o delle provviste in dispensa, o mettere via i vestiti ormai sfuggiti di Cipollino, o rinvasare una rosa, poco conta, so già che oggi, che è lunedì, dedico mezz’ora alla mia camera da letto.

Questo ‘vizietto’ degli schemi non è però applicabile solo alle pulizie, eh! Lo sto trovando utile in altri momenti della giornata. Due esempi su tutti: la sveglia e la cena.

La sveglia

Ditemi anche voi siete delle ritardatarie puntualissime! Io sì, al lavoro arrivavo tardi. Quasi sempre. Ma sempre di quei pochissimi e bastardissimi 2-3 minuti. E allora, doveva esserci una regola dietro!! L’inghippo era tutto nell’improvvisazione. Senza una routine precisa il minimo contrattempo significava sforare di qualche minuto.
Allora abbiamo deciso, col mio compagno, di darci tempi e ruoli precisi: sveglia alle 6.30, lui in bagno, io allatto. Appena fatto entrambi, lui si occupa di Cipollino e della colazione. Nel mentre io mi preparo, rifaccio i letti, preparo il necessario per asilo, pranzo etc.. Colazione alle 7.30 fuori casa alle 7.45, ciao asilo alle 8 e via al lavoro. Marcatura 8.25. Olè!!!

La cena

Cosa mangiamo stasera? Cosa c’è a casa? Il pane c’è? Vado a fare la spesa, ma cosa prendo? Tempo perso a pensare. E a casa ci facciamo solo cena, per fortuna!
Allora, pur seguendo uno schema meno ‘rigido’, so che il lunedì è giorno di legumi/zuppe, il martedì pasta o riso, mercoledì uova, giovedì formaggi/salumi, venerdì pesce e sabato e domenica fantasia. La carne non c’è, ma perchè tanto 1 o 2 volte a settimana ceniamo fuori, con amici o dai nonni, e lì due fettine, un pollo arrosto o una tagliata ci scappa sempre.
Poi, sempre nell’ottica della flessibilità, questo calendario lo cambiamo all’occasione, ma se tempo per giocare di fantasia non ce l’ho, almeno so che devo pensare a come fare i legumi, senza sfogliare mentalmente tutto l’Artusi!

La conclusione è:
I pensieri che vi potete togliere, toglieteveli. Una buona qualità della vostra vita fa bene anche ai bambini. Soprattutto, il tempo ha un costo. E non è sempre solo una questione economica.
Chi lavora sceglie su cosa investire i frutti del proprio lavoro e cerca di ritagliarsi il budget necessario.

Fate come vi pare, col vostro schema. Metteteci quello che volete e quello che vi serve, fate che sia funzionale alla vostra vita. Gli esempi che ho fatto sono la mia esperienza, sono i miei schemi, quelliche servono alla mia, di vita.

Fatevi aiutare. Gestire una famiglia è compito e impegno di tutti i membri. Da soli si va più veloci, ma insieme si va più lontano e avere al vostro fianco qualcuno su cui contare e che rende la vostra vita più facile, oltre che più bella, è fondamentale. (pensateci, voi che siete ancora single, cercatene uno così! Io ci ho messo un pò, ero sul confine della ‘zitella’, ma ce l’ho fatta!)

Ogni tanto, concedetevi il lusso. Seguire il vostro schema vi aiuterà ad avere più tempo per voi, per i vostri bambini, per il vostro compagno. Che lo recuperiate dal tempo che non perdete a pensare, o decidendo che quel giorno lo potete ‘saltare’, non importa. Ogni tanto, concedetevi il lusso di fare qualcosa di imprevisto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *